di Giacomo Dolzani –
Il generale di brigata Farzad Esmaili, comandante delle forze di difesa aerea delle Forze Armate iraniane, ha annunciato ieri che Teheran ha testato con successo un nuovo tipo di sistema di difesa missilistico Talaash 3 (endeavor), costruito completamente nel paese, e che sarà presentato ufficialmente il prossimo 22 settembre.
Secondo quanto affermato da Esmaili avrà un raggio di azione di oltre 200km, migliorando le capacità difensive del paese contro un possibile attacco via aria; l’ufficiale ha pure aggiunto che, a questo scopo e in breve tempo, sarà anche notevolmente aumentato il numero di postazioni antiaeree (da 3600 a 5000) situate in tutto il territorio nazionale.
Negli ultimi mesi Teheran ha dimostrato di poter produrre autonomamente armamenti di ogni tipo, che vanno dai missili cruise ai mezzi corazzati, fino ai droni, benché questi non abbiano ancora dimostrato di essere di una qualità comparabile a quelli utilizzati dagli eserciti Occidentali, a cui l’Iran vuole dimostrare la propria forza ed indipendenza sul piano militare nonostante l’embargo.
Twitter: @giacomodolzani

