di Guido Keller

Il presidente Usa Donald Trump ha ribadito ieri l’intenzione di “prelevare”, cioè di rubare, i 450 chilogrammi di uranio arricchito dall’Iran. L’iniziativa è finalizzata a contrastare la possibilità che la Repubblica Islamica detenga ordigni nucleari, privando quindi l’Iran del diritto a sviluppare un proprio programma nucleare, mentre Israele ospita già armi atomiche. Il vicepresidente dell’Iran ha dichiarato in mattinata che i nemici di Teheran non riusciranno mai a ottenere la cessazione dell’arricchimento dell’uranio nel Paese.

La questione dell’arricchimento dell’uranio e della sua detenzione rischia così di inficiare la già debole tregua in atto, e oggil’ambasciatore dell’Iran in Pakistan ha cancellato un tweet in cui si affermava che la sera del 9 aprile sarebbe stato previsto l’arrivo di una delegazione iraniana a Islamabad per negoziati con gli Stati Uniti.

L’Iran è quindi tornato a chiudere lo Stretto di Hormuz quale elemento di pressione, con le conseguenti proteste dei paesi del Golfo e il rincaro dei costi dell’energia.