Ansa, 29 lug 12 –
I piani di emergenza messi a punto dagli Stati Uniti qualora si rendesse necessario un attacco contro le infrastrutture nucleari in Iran sono stati illustrati in dettaglio due settimane fa al premier israeliano Benyamin Netanyahu da Tom Donilon, il consigliere per la sicurezza nazionale del presidente Barack Obama. Lo sostiene il quotidiano Haaretz secondo cui si tratta di uno sforzo ulteriore da parte degli Stati Uniti di convincere Israele di astenersi per il momento dall’intraprendere un attacco armato. Il giornale ha appreso che Donilon, durante una visita a sorpresa a Gerusalemme, ha conversato con Netanyahu per tre ore, a cena, parte del tempo a quattr’occhi. In questo incontro Donilon ha cercato di convincere il premier israeliano – secondo Haaretz – che i piani elaborati dagli strateghi statunitensi sono seri e dettagliati. In un’intervista alla radio militare, il segretario del governo israeliano si e’ rifiutato di commentare in alcun modo la notizia. A titolo privato, fonti dell’ufficio del primo ministro hanno poi sostenuto che l’articolo di Haaretz ”contiene diversi errori fattuali”.
”Fino ad oggi, le sanzioni e la diplomazia non hanno ritardato lo sviluppo dei programmi nucleari in Iran nemmeno di un poco. Per cui occorre che una minaccia militare forte e credibile accompagni le sanzioni, nell’ intento di cambiare la situazione”: lo ha affermato il premier israeliano Benyamin Netanyahu incontrando oggi a Gerusalemme il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti, Mitt Romney. Netanyahu si e’ anche compiaciuto per le dichiarazioni rilasciate da Romney prima del suo arrivo in Israele. Fra queste, il fatto che ”il pericolo maggiore” e’ che il regime degli ayatollah iraniani si doti di armi nucleari: uno sviluppo ”inaccettabile”, che va dunque impedito. ”Mitt, io stesso non avrei potuto dirlo meglio” ha aggiunto Netanyahu. Romney e’ giunto in Israele per una visita di due giorni nel corso della quale avra’ una serie di incontri con i dirigenti israeliani (fra cui il Capo dello Stato Shimon Peres) e un colloquio a Ramallah con il premier palestinese Salam Fayyad. Domani, a Gerusalemme, Romney incontrera’ inoltre numerosi uomini d’affari statunitensi che si sono impegnati a sostenere finanziariamente la sua campagna elettorale.
