di Ehsan Soltani –

La presenza di militari iraniani nella lotta contro l’Isis in Iraq è stata fin dall’inizio della crisi, ed il ruolo centrale del generale dei pasdaran Qassem Suleimani nella difesa di Baghdad e nel contrasto all’avanzata dei jihadisti è riconosciuto anche dalla stampa internazionale.

Nei giorni scorsi la tv panaraba al-Jazeera, che è finanziata dal Qatar (paese ritenuto fino a poco fa essere “il bancomat dell’Isis”), ha diffuso le immagini di aerei iraniani impegnati nel bombardamento di posizioni dell’Isis in un’azione congiunta con i peshmerga curdi e con le truppe regolari irachene per la riconquista di alcune città del nord-est del paese.

L’Huffington Post ha riportato una fonte della Difesa Usa che ha confermato l’autenticità delle immagini; la stessa fonte ha aggiunto che “Non direi che siamo preoccupati”, in quanto i bombardamenti iraniani si concentrano nei pressi del confine Iraq-Iran, ossia in zone diverse da dove operano gli Stati Uniti e i suoi alleati.

Il quadro, tuttavia, non suggerisce la casualità dei fatti, i quali sembrano invece essere frutto di un disegno concordato dopo un incontro fra esponenti della Repubblica Islamica e degli Stati Uniti.

Nonostante l’evidenza e la comprensibilità dei fatti (non solo lo Stato Islamico ha come nemici giurati gli sciiti, ma nei giorni scorsi i jihadisti sono anche penetrati nelle regioni di confine), il numero due dello Stato maggiore iraniano, Masoud Jazayeri, ha smentito la notizia di impegno di apparecchi del proprio paese in Iraq.