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Mentre è in corso la controffensiva iracheno-iraniana per strappare Tikrit ai jihadisti dell’Isis e curda per riprendere Sinjar, arrivano dai territori dello Stato Islamico ancora notizie della distruzione dei siti archeologici, ritenuti blasfemi: dopo Nimrud, antica di 3.500 anni, e Hatra, del III secolo a.C., diverse informazioni danno le ruspe in azione a Khorsabad (Dur Sarrukin, “Fortezza di Sargon”), 16 chilometri a nord di Mosul ed edificata dal re di Assiria Sargon II, nell’VIII a. C.

Dopo l’appello lanciato dal ministro del Turismo e delle Antichità iracheno Adel Shirshab a salvare il patrimonio culturale anche con il “sostegno aereo” contro l’Isis, anche il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha sollecitato l’intervento della comunità internazionale per fermare la distruzione dei siti archeologici.

Sul piano delle atrocità commesse dai jihadisti ci sono da segnalare oggi le esecuzioni sommarie di 20 reclute che volevano unirsi alla forze anti-Isis nella provincia di Kirkuk nel nord dell’Iraq. Il fatto è avvenuto a Hawaijah, a ovest di Kirkuk, ed i volontari volevano unirsi alle unità denominate “Mobilitazione popolare”.