di Giacomo Dolzani –
Continuano le violenze in tutto l’Iraq. Oggi un’altra ondata di attentati ha causato almeno 13 vittime tra civili e forze di sicurezza; a Kirkuk, città di oltre 750mila abitanti, situata 250km a nord di Baghdad e capitale dell’omonimo governatorato, un’autobomba ha causato la morte di quattro persone, mentre diversi militari sono stati fatti prigionieri nelle vicinanze di Falluja.
La città, situata a soli 70km ad ovest dalla capitale irachena, il 4 gennaio scorso è stata infatti occupata dai ribelli jihadisti dell’Isis (Stato Islamico dell’Iraq e del Levante), coinvolti anche nella guerra in Siria contro le forze governative di Assad, i quali tentano di estendere il loro dominio sul grande governatorato occidentale di al-Anbar, al fine di utilizzarlo come punto di appoggio per la loro guerra contro Damasco.
Dall’inizio dell’anno sono già più di 850 le vittime del terrorismo nel paese mediorientale.

