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Fonti della sicurezza irachena hanno riportato che l’aviazione Usa ha compiuto i primi raid su Mosul, la seconda città dell’Iraq, caduta nelle mani dei qaedisti dell’Isil ormai diverse settimane fa.
La cosa fa pensare che si stia avvicinando il momento dell’offensiva dei militari iracheni e dei peshmerga curdi per liberare la città.
Il principe giordano Zeid al-Hussein, nuovo Alto commissario per i diritti umani (Ohchr) in successione a Navi Pillay, ha denunciato che i miliziani dell’Isil stanno trasformando “in un mattatoio” le zone in Iraq finite sotto il loro controllo. Intervenendo all’Onu, ha affermato che “servono urgentemente sforzi mirati per proteggere i gruppi etnici e religiosi, i bambini e le donne che sono state bersaglio di dure restrizioni” da parte dell’Isil.
al-Hußein ha quindi invitato l’Iraq ad aderire alla Corte penale internazionale al fine di assicurare alla giustizia coloro che si sono macchiati di gravi reati, come nel caso “dell’uccisione del giornalista iracheno Raad al-Azzawi, sequestrato nella provincia di Salah al-Din”.
al-Hussein ha anche suggerito al governo iracheno di aderire al Tribunale penale internazionale per garantire che i responsabili di crimini di guerra e contro l’umanità siano chiamati a risponderne. Intanto i miliziani dello Stato islamico “hanno ordinato l’uccisione del giornalista iracheno Raad al Azzawi, sequestrato nella provincia di Salah al Din”.
Preoccupazione è stata espressa per la sorte toccata ad un secondo reporter, Mohammed Raad Ramadan, rapito dagli jihadisti insieme ad altre 24 persone nella città di Samarra, a est di Tikrit.

