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L’esercito iracheno, attaccando su tre fronti, è riuscito a riprendere il controllo di Sulaiman Bek, città a maggioranza sunnita situata nella provincia centro-settentrionale di Salehaddin: come altri centri abitati, Sulaiman Bek era stata conquistata dalle brigate dell’Isil (Stato islamico dell’Iraq e del Levante), gruppo jihadista legato ad al-Qaeda, attivo anche in Siria nella lotta ad al-Assad.
Rimane ancora in mano agli jihadisti la città di Fallujah, presa lo scorso 4 gennaio, dalla quale sono in fuga decine di migliaia di persone: come aveva riferito il ministro della Difesa dell’Iraq Sadun al-Dulaimi, lì gli jihadisti hanno introdotto la rigida osservanza dei precetti islamici e sono state create corti islamiche che giudicano severamente chi non si attiene ai precetti: “hanno cominciato ad applicare pene selvagge come la fustigazione per chi non prega correttamente“ – ha affermato al-Dulaimi, il quale ha anche riferito che è i miliziani qaedisti hanno “rapito e portato in una località desertica 11 donne con l’accusa di non avere osservato l’Hijab” nel modo di portare i vestiti e che di loro non si hanno più notizie.
Anche la città di Ramadi è ritornata sotto il controllo del governo iracheno.

