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Continua l’offensiva dei peshmerga curdi nel nord-est dell’Iraq, dopo che agli inizi di gennaio sono riusciti a rompere l’assedio dei miliziani dell’Isis del monte Sinjar, nel Nord dell’Iraq, ed a penetrare nella regione di Sinjar muovendo da Rabia, sul confine siriano: grazie al sostegno degli aerei della coalizione internazionale almeno 80 jihadisti dello Stato Islamico sono rimasti uccisi oggi nella controffensiva lanciata verso il centro di Mosul, mentre viene data come prossima l’azione dell’esercito iracheno, riorganizzato ed addestrato dai tecnici della coalizione.

Il Pentagono ha fatto sapere di aver inviato in questi giorni 10mila fucili M-16 statunitensi e altre forniture militari come 10mila visori notturni, 100mila cartucce, elmetti, giubbotti antiproiettile, veicoli antimine e missili Hellfire, per un valore stimato di 17,9 milioni di dollari, proprio in vista dell’attacco all’importante città irachena. La maxi-offensiva finalizzata alla ripresa del controllo del territorio è invece prevista per aprile o maggio.

Intanto i jhadisti si stanno preparando a difendere Mosul, che resta uno dei principali centri petroliferi del paese.

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, ha nominato lo slovacco Jan Kubis nuovo inviato delle Nazioni Unite e capo della missione Onu in Iraq. Kubis succede al bulgaro Nickolay Mladenov, nominato inviato in Medio Oriente.