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La diga di Mosul, il più grande bacino artificiale dell’Iraq che regola l’approvvigionamento di acqua ed elettricità in una vasta zona, è stato preso oggi dai peshmerga curdi, i quali sono riusciti, grazie a 14 raid Usa, a sconfiggere i miliziani qaedisti dell’Isil che l’avevano conquistata lo scorso 7 agosto minacciando, tra l’altro, di distruggerla e di inondare l’ampia pianura sottostante. Si tratta del primo duro colpo inferto agli invasori jihadisti dal 9 giugno, quando hanno preso il controllo della città di Mosul. Oltre alla diga sono state riconquistate le città di Batnaah, Sharafiya e Tel Skuf, a 15 km dalla diga.

al-Jazeera, la tv panaraba che trasmette dal Qatar, ovvero da uno dei paesi che viene accusato da più parti di sostenere l’Isil, ha riportato che “I raid americani hanno spinto alla ritirata i miliziani ma quella che arriverà non sarà una battaglia facile. Adesso che sanno di dover affrontare una minaccia dal cielo, lo Stato islamico ha mutato le tattiche sul terreno”.