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I militari iracheni, sostenuti dai peshmerga curdi, sono riusciti a riprendere il controllo delle città di Jalawla e di Saadia, situate nella parte nord-orientale dell’Iraq, nella provincia di Diyala, con capoluogo Ba’quba.

I jihadisti dell’Isis erano penetrati nella zona lo scorso ottobre nel tentativo di procedere con le manovre di accerchiamento di Baghdad, addentrandosi in un territorio rischioso in quanto situato a ridosso del confine iraniano; l’Iran, paese sciita già presente con propri osservatori a Baghdad (in più occasioni è stato notato il generale Qasem Suleimani, capo della brigata d’élite pasdaran “al-Quds”), sta infatti cercando il “casus belli” per intervenire attivamente nel conflitto iracheno.

Ad annunciare le due conquiste di oggi è stato Hadi al-Amiri, già governatore di Diyala, ministro dei trasporti e leader del gruppo paramilitare sciita “Brigata Badr”, il quale in passato ha reso nota la sua vicinanza all’iraniano Suleimani.