Notizie Geopolitiche

Il Segretario di Stato Usa, John Kerry, ha dichiarato oggi che gli attacchi con i droni ai miliziani dell’Isil in Iraq rappresentano “un’opzione”, ed ha ribadito che il presidente Barack Obama sta “prendendo attentamente in considerazione ogni ipotesi disponibile”.

Intanto si è appreso che nel Golfo Persino è arrivata, non lontano dall’Iraq, un’altra nave da guerra statunitense, la “Mesa Verde”, con a bordo 550 marines ed elicotteri MV-22 Osprey.

Come da tradizione, il contrammiraglio John Kirby, portavoce del dipartimento della Difesa americano, ha affermato che “La sua presenza nel Golfo fornisce ulteriori opzioni al comandante in capo per proteggere i cittadini americani e gli interessi in Iraq”.

Nell’area è già presente la portaerei George H.W. Bush, giunta dall’Adriatico, con il relativo naviglio di supporto, mentre 275 militari equipaggiati e “pronti a combattere” sono stati mandati a Baghdad a protezione dell’ambasciata Usa, che è una delle più grandi rappresentanze di Washington.