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Conquistando la città di Fallujah, 60 chilometri a ovest di Baghdad ed in mano all’Isis dal gennaio 2014, i militari iracheni sono riusciti a liberare 354 donne di etnia yazida, usate come schiave dai jihadisti.

Lo ha riferito alla tv satellitare al-Sumeriya Hadi Dobani, responsabile nella regione autonoma del Kurdistan iracheno degli Affari della minoranza yazida, il quale ha spiegato che “Le forze congiunte irachene che partecipano all’operazione di Fallujah sono riuscite a liberare 354 donne yazide rapite dai combattenti dell’organizzazione dell’Isis dopo aver preso sotto il loro controllo nell’agosto 2014, Sinjar”. Domani ha comunicato che le donne liberate “si trovano in questo momento nella zona di al-Amriyah di Fallujah sotto la protezione delle forze irachene”,

Lo yazidismo è una religione pre-islamica diffusa nell’Iraq nord-occidentale, la quale conta due milioni di fedeli. Avanzando nel 2014, i jihadisti dell’Isis, ma anche gli alleati sunniti locali, hanno costretto alla fuga gli yazidi, sterminando brutalmente uomini e bambini e facendo schiave le donne.