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Ancora decapitazioni da parte dell’Isil in Iraq: questa volta a subire l’atroce uccisione è stato un peshmerga curdo catturato durante i combattimenti dei giorni scorsi in Iraq, e le immagini sono state puntualmente pubblicate diffuse su internet.

Nel video si vedono tre uomini vestiti di nero davanti a una moschea che decollano il militare curdo con un grosso coltello. In un riquadro vi sono le immagini degli incontri fra i dirigenti curdi e quelli americani, quindi vengono mostrati altri peshmerga tenuti prigionieri a Ninive con a dosso la tuta arancione (usata anche per l’americano James Foley) che richiama quella che portano i prigionieri di Guantanamo: essi sono stati costretti a dire, rivolgendosi al presidente della Regione autonoma del Kurdistan iracheno Massud Narzani, di “Non lasciare che l’America intervenga nella nostra regione, le nostre vite sono nelle vostre mani, ogni vostro errore o imprudenza porterà alla nostra morte”.

Non si hanno invece ancora notizie di una petroliera, la United Kalavrvta, battente bandiera delle isole Marshall, carica di 100 milioni di barili di greggio curdo, misteriosamente sparita dalle tracce satellitari: due giorni fa era ferma al largo di Huston, nel Texas: va tuttavia detto che diverse navi provenienti dall’Iran, soggetto a parziali sanzioni, e dal Kurdistan, in disputa con Baghdad proprio per la libertà di vendere autonomamente petrolio, spengono spento i loro trasponder prima di procedere con le operazioni di sbarco.