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Si fa sempre più consistente la controffensiva delle forze irachene contro l’Isis, in vista della maxi-operazione data per aprile o maggio: oggi i militari di Baghdad sono riusciti a liberare la città di al-Baghdadi, nell’Iraq centro-occidentale, a solo otto chilometri dalla base Usa di Ain al-Asad dove sono presenti 320 marines impegnati nell’addestramento dei militari iracheni.

Nella stessa città lo scorso 17 febbraio, dopo averne preso il controllo, i jihadisti hanno bruciati vivi 45 soldati prigionieri iracheni.

Ieri un gruppo di miliziani sciiti iracheni, sostenuti da “osservatori” iraniani, hanno conquistato la cittadina di al-Dor, mentre altri membri delle forze di sicurezza hanno occupato l’autostrada che da lì va a Kirkuk, tagliando così un’importante via di rifornimenti dello Stato Islamico.

Aspri combattimenti sono in corso a Tikrit, ma il capo degli Stati Maggiori Usa Riuniti, Martin Dempsey, ha affermato che la città cadrà a ore, anche perché “i numeri sono schiaccianti”, con 23mila fra miliziani sciiti e militari dell’esercito contro “solo poche centinaia” di jihadisti dell’Isis.