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I jihadisti dell’Isis stanno cercando di completare la conquista della provincia occidentale irachena di al-Anbar e, dopo aver preso nella mattinata di ieri Abu Ghanim, Abu Suda, al-Sufiya e Abu Mahal, si sono portati alle porte di Ramadi, per poi penetrare nei quartieri a nord della città. La popolazione viene data in fuga, come pure le forze di sicurezza, ma dal quadro si evince il fallimento della controffensiva dell’esercito regolare iracheno, che a quanto pare non ha saputo sfruttare pienamente l’onda che aveva preso il via con la conquista di Tikrit. I combattenti regolari hanno chiesto con insistenza a Baghdad l’invio di rinforzi.
Miliziani sono entrati nella casa del ministro dell’Elettricità iracheno, Qassim Fahdawi, nella zona nord-orientale di Ramadi, sostanzialmente per lanciare un messaggio simbolico al governo iracheno.
Intanto continuano aspri gli scontri presso la raffineria di petrolio di Baiji, la più importante dell’intero Iraq, situata nella provincia di Salahuddin.

