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Le forze irachene hanno intrapreso una massiccia operazione per mettere in sicurezza il deserto occidentale del Paese, nel timore che sia utilizzato dai sunniti che vanno a combattere nella vicina Siria. Circa 20mila soldati hanno attaccato i sospetti covi dei combattenti legati ai gruppi militanti sunniti, compreso al Qaida, e sono sembrati mettere in sicurezza una delle strade più percorse per raggiungere la Siria. Militari sono inoltre stati inviati lungo la frontiera con la Siria, lunga 600 chilometri. “L’operazione è estesa e sostenuta dall’aviazione militare”, ha dichiarato il responsabile delle forze di terra, il generale Ali Ghaidan Majeed, “Ha portato all’arreso di diversi membri di al Qaida e alla distruzione di alcune delle loro roccaforti. L’obiettivo dell’operazione è anche di bonificare il deserto dagli elementi terroristi che si trovano lì”. L’operazione viene portata in parte delle province di frontiera di al Anbar e Ninive, dove i responsabili iracheni e occidentali temomo che i gruppi militanti sunniti contrari al regime del presidente siriano Bashar al Assad e al governo iracheno a maggioranza sciita abbiano allestito alcuni campi di addestramento.