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A margine del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, il ministro degli Esteri Federica Mogherini ha affermato che bisogna “rendere molto chiaro che questa non è una coalizione dell’Occidente contro l’Islam, ma che al contrario è una partnership globale a sostegno dell’Iraq e di tutti gli iracheni, siano essi musulmani, sunniti, sciiti, yazidi, cristiani o altri, contro le organizzazioni terroristiche”. “Dobbiamo unire le forze” – ha continuato – “coordinarci e avere un approccio comune” contro l’Isil che è “una minaccia globale e richiede una risposta globale”. Ha quindi concluso dicendo che “serve una strategia comune” per porre freno ai “foreign fighters”, ovvero ai terroristi europei che, dopo essere stati nel Medio Oriente per combattere con l’Isil, rientrano a casa propria.

In tema di cooperazione il ministro ha detto che l’Italia, dopo essersi coordinata con Baghdad, “ha contribuito con sei voli di aiuti umanitari” e ha “deciso il sostegno militare” alle forze che in Iraq contrastano i terroristi dell’Isil, ma è “pronta e desiderosa a fare di più soprattutto in addestramento, consulenza, sostegno logistico e rifornimenti”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, nell’intervento di venerdì al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.