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Intervenendo a “Radio anch’io”, programma di Radio 1 Rai, il ministro degli Esteri Federica Mogherini è intervenuta sulla questione irachena affermando che sono in fase di valutazione, nel confronto con i partner europei, “le forme più efficaci e tecnicamente possibili di sostegno all’azione, anche militare, del governo del Kurdistan iracheno” per “la necessità immediata di fermare lo Stato Islamico”.

Mogherini ha spiegato che “Sono in corso visite a livello tecnico”, di essersi confrontata con il ministro della Difesa, Roberta Pinotti e di aver concordato che “Il punto è sostenere in questo momento il governo autonomo del Kurdistan nella reazione per fermare lo Stato Islamico. In questo momento la necessità immediata è fermare lo Stato islamico, a protezione dei civili, degli yazidi, dei cristiani”.

Già ora l’Italia, che sta sostenendo gli aiuti umanitari, “ha stanziato più di un milione di euro, ma c’è probabilmente bisogno di creare corridoi umanitari per fare in modo che gli aiuti arrivino. Stiamo valutando da questo punto di vista, insieme a tutti gli altri europei o almeno con i nostri principali partner, quali siano le forme più efficaci e tecnicamente possibili di sostegno all’azione, anche militare, del governo curdo. Non si tratterebbe ovviamente di intervento militare, ma di forme di collaborazione e di sostegno a un’azione che il governo curdo sta facendo”.

La Regione autonoma del Kurdistan iracheno sta oggi prestando rifugio non solo ai molti profughi iracheni, ma anche a quelli siriani, mentre i peshmerga curdi sono impegnati in aspro combattimenti per fermare l’avanzata dei qaedisti.