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Il presidente degli Stati Uniti, incalzato dai Repubblicani per l’immobilismo dimostrato davanti alla crisi irachena i cui segnali vi sono già da parecchio tempo (Fallujah è caduta nelle mani dei qaedisti dell’Isil a gennaio), è intervenuto dallo Studio Ovale per affermare che in Iraq “è chiaramente una situazione d’emergenza” motivo per cui “non escludo nulla”.
La richiesta di soccorso all’Iraq è arrivata dal premier Nouri al-Maliki, dopo che, oltre a Mosul, i qaedisti hanno preso il controllo anche di Baiji e Tikrit.
Obama ha affermato che “è chiaro che l’Iraq ha bisogno di ulteriore aiuto dagli Stati Uniti e dalla comunità internazionale”, ma, per quanto “tutte le opzioni siano sul tavolo” per fermare l’avanzata degli jihadisti, al momento non è previsto l’invio di truppe statunitensi.

