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Nel mese di maggio 503 persone sono state uccise in Iraq, la maggior parte delle quali a causa della ripresa delle violenze interreligiose tra sciiti e sunniti. I feriti sono in totale 1.273, secondo i calcoli effettuati dalla France Presse. Anche il mese di aprile era stato particolaramente tragico, con oltre 400 morti. Ieri, nella capitale Baghdad, una serie di attentati ha ucciso 58 persone e ne ha ferite 187. Gli attacchi non sono stati rivendicati, ma le esplosioni dinamitarde in successione corrispondono alla tattica solitamente usata dai sunniti legati ad Al Qaida, che hanno per bersaglio la popolazione sciita.