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Colpo di scena in Irlanda, dove, nonostante l’epoca di austerity e soprattutto il voto di 33 membri della Camera alta su 60, i cittadini hanno scelto attraverso un referendum di mantenere l’istituzione del Senato, ritenuta da molti inutile e costosa.
Ben il 51,7% degli irlandesi che hanno votato si sono infatti espressi contro la proposta fatta dallo stesso governo guidato da Enda Kenny, la quale intendeva abolire un’istituzione datata: il Seanad irlandese infatti è formato da membri non eletti dal popolo, bensì da personalità nominate da senatori uscenti, deputati e rappresentanti locali, dal premier e dalle università.
Di fatto non ha potere, in quanto non può bocciare una legge emessa dal Parlamento, bensì solo rinviarla di tre mesi, cosa avvenuta solo due volte in 75 anni.

