Notizie Geopolitiche

La prima risposta della Francia agli attacchi di venerdì è stato un intenso bombardamento su Raqqa, roccaforte dei terroristi e capitale dello Stato Islamico.

Almeno 12 cacciabombardieri francesi hanno compito una trentina di raid su obiettivi segnalati dalle intelligence di Usa e Iraq e, da quanto si è saputo, sarebbero stati distrutti “centri nevralgci”, tra cui sale di comando e punti di reclutamento e addestramento. Testimoni hanno riferito che la città è stata martellata duramente e che manca la corrente elettrica.

Secondo Rami Abdel Rahman, direttore dell’Osservatorio siriano per i diritti umani (organizzazione vicina alle opposizioni e con sede a Londra) i jihadisti “Sono stati spostati in zone sotto il controllo dello Stato Islamico in altre parti della Siria che si ritengono più sicure”; l’Isis ha comunicato che “sono state colpite zone desertiche”.

Come aveva detto il ministro degli Esteri iracheno Ibrahim al-Jaafari, l’ordine di colpire Parigi è arrivato dallo stesso “califfo” Abu Bakr al-Baghdadi e gli Usa hanno confermato che l’Isis ha creato un’apposita unità di élite con l’obiettivo di compiere attentati terroristici in occidente.

L’Ap ha riportato una fonte irachena la quale ha spiegato che il commando della strage di venerdì sera “era composto da 24 elementi, 19 con il compito di effettuare gli attentati, addestrati a Raqqa, e altri 5 per il coordinamento e la logistica”.