Notizie Geopolitiche –

Si mantiene alta la tensione a Gerusalemme, dove ieri in 110 sono rimasti feriti e intossicati negli scontri fra manifestanti e polizia avvenuti sulla Spianata delle Moschee, luogo sacro sia per i musulmani che per gli ebrei. A dare fuoco alle polveri è stata la decisione del ministro della Difesa israeliano, Moshe Yaalon, di mettere al bando il movimento al-Mourabitoun, che si oppone alla presenza di visitatori ebrei sulla Spianata, Monte del Tempio per i fedeli ebraici, in occasione della festa del Rosh Hashana.

Nella notte attivisti palestinesi si sono asserragliati nella moschea di al-Aqsa armati di sassi e bombe molotov per scongiurare l’arrivo sulla Spianata dei fedeli ebrei, per cui sono intervenuti nuovamente gli agenti e negli scontri vi sono stati ancora feriti e arresti.

Ieri vi è stato un vero e proprio assalto dei militari israeliani alla Spianata attraverso la Porta delle Catene e la Porta dei Marocchini e testimoni hanno riferito che i soldati sono entrati nella moschea (uno dei principali luoghi sacri dell’Islam), hanno sprangato le porte ed accerchiato i fedeli musulmani; diversa la versione degli israeliani: un portavoce ha dichiarato che gli agenti si sono limitati a chiudere l’accesso alla moschea dopo essere stati bersagliati con sassi e petardi dai giovani palestinesi a volto coperto.

Il ministro della sicurezza Gilad Erdan ha detto che “non è accettabile che facinorosi musulmani, barricatisi di notte, trasformino quel posto a loro piacimento in una zona di combattimento”.

Molte le proteste dal mondo islamico, ed uno dei dirigenti di Hamas Hussam Badran ha detto che “I continui attacchi alla moschea al-Aqsa mettono i palestinesi di fronte ad una situazione esplosiva nei confronti della occupazione israeliana”.