Adnkronos/Dpa, 30 ott 11 –
La Jihad Islamica ha annunciato oggi di aver accettato una tregua, dopo che nelle ultime 48 ore in un’escalation di violenza tra Gaza e Israele sono rimasti uccisi 9 militanti palestinesi e un israeliano. “La Jihad islamica ha risposto positivamente all’offerta di tregia, mentre si riserva il diritto di reagire ad ogni aggressione”, ha detto Abi Ahmad, portavoce del braccio armato del movimento Quds Brigades. Nella dichiarazione si afferma anche che abbiamo “dato una risposta bilanciata al terrorismo ed ora e’ il nemico che implora per un cessate il fuoco”. La tensione era tornata a salire mercoledi’ scorso quando, dopo settimane di calma, i militanti palestinesi di Gaza hanno ripreso a lanciare missili Grad contro la citta’ meridionale di Ashod. Le forze irsaeliane hanno risposto con raid aerei che hanno a loro volta provocato nuovi lanci di missili da parte palestinese. Le violenze, iniziate ieri, sono continuate oggi: nel sud di Israele e’ stata ordinata la chiusure di tutte le scuole in un raggio di distanza di 40 chilometri dal confine con Gaza, mentre un portavoce dell’esercito israeliano ha confermato che oggi sono stati bombardati altri sei obiettivi dei militanti palestinesi. Il capo delle squadre di soccorso di Gaza, Adham Abu Selmeya, ha detto che oggi sono rimaste uccise due persone oltre le 7 morte sotto i bombardamenti di ieri. La vittima israeliana, un 59enne con quattro figli, e’ stata colpita da un missile mentre stava cercando di recarsi, in macchina, in un rifugio. Almeno altri sei israeliani sono rimasti feriti.
