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La Commissione per la progettazione di Gerusalemme ha approvato la costruzione a Gerusalemme Est, quindi nella zona palestinese, di un ampio museo con annessi servizi: come si è appreso dal ministero dell’Interno israeliano, a guida di Gideon Sa’ar del Likud, “Del progetto beneficerà Gerusalemme in quanto attrazione turistica e mostrerà al pubblico gli importanti reperti archeologici”.

Nella zona degli scavi sono tornati alla luce reperti importanti fra cui quella che viene presentata come ‘la Città di re Davide’, resti di edifici ellenistici ed anche una villa romana.

Contro tale opera, patrocinata da un’associazione ebraica vicina al movimento dei coloni, si sono scagliati sia gli abitanti, che temono uno snaturamento dell’area, sia coloro che vi vedono un’espansione ulteriore di Israele nei territori palestinesi, sia archeologi ed intellettuali israeliani di chiara fama, fra cui l’urbanista David Kroyanker, lo scrittore David Grossman ed il poeta Haim Guri.

La Commissione ha comunque ridimensionato il progetto iniziale, che voleva il museo inserito in un palazzo di sette piani, con parcheggio sotterraneo e centro commerciale.