TMNews, 1 mar 13 –

Il Presidente americano Barack Obama è pronto a cancellare la sua visita in Israele, in programma alla fine del mese, se entro il 16 marzo il premier israeliano Benjamin Netanyahu non sarà riuscito a dare vita a un governo. E’ quanto ha riferito Channel 10, rilanciato oggi dal quotidiano israeliano Haaretz. Il 16 marzo scade il termine legale per Netanyahu per insediare un esecutivo di coalizione, dopo le elezioni del 22 gennaio scorso; qualora non riuscisse, dovrebbe rimettere l’incarico nelle mani del Presidente Shimon Peres. Obama dovrebbe arrivare in visita in Israele il 21 marzo, secondo quanto dichiarato da fonti israeliane.

Ansa, 1 mar 13 –

Dopo un mese di sterili contatti con i partiti della Knesset (parlamento) il premier israeliano incaricato Benyamin Netanyahu (Likud Beitenu) Š ancora lontano dalla costituzione di una nuova coalizione di governo e nel fine settimana dovr… verosimilmente chiedere altre due settimane di tempo al Capo dello Stato Shimon Peres. Alle politiche del 22 gennaio Likud Beitenu ha ottenuto 31 seggi (sui 120 della Knesset) e Netanyahu ha bisogno di almeno altri 30 seggi per raggiungere la maggioranza. Finora ha trovato solo una intesa con i centristi di Tzipi Livni, che in parlamento dispongono di sei seggi appena. Il quotidiano Haaretz ha condotto un sondaggio per verificare gli umori degli israeliani se il Paese fosse costretto, in assenza di altre formule di governo, a tornare al voto. E’ cosi’ emerso che in una nuova consultazione il partito centrista Yesh Atid del giornalista televisivo Yair Lapid – al suo esordio nella arena politica – uscirebbe primo assoluto con 31 seggi, scavalcando Likud Beitenu al quale andrebbero solo 26 seggi. ”La nuova politica sconfiggerebbe allora quella tradizionale”, sintetizza il giornale.