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Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato la costruzione di una nuova barriera anti -immigrati lungo il confine con la Giordania, che va a proseguire quella già esistente che ha inizio presso la città di Eilat, sul mar Rosso. Come nel caso dell’Ungheria, si tratterà in realtà di una recinzione. Netanyahu ha fatto sapere che “Non lasceremo che Israele sia travolto da un’ondata di rifugiati clandestini e attivisti terroristi”.
L’immigrazione, in costante crescita, rappresenta un problema importante per il piccolo paese mediorientale incuneato tra Africa, Giordania e Siria, ed anche gli ebrei eritrei e provenienti da altri paesi africani hanno denunciato in più occasioni di aver subito discriminazioni.
“Israele – ha spiegato il premier – non è indifferente alla tragedia umana dei profughi siriani e africani, ma Israele è uno Stato piccolo, molto piccolo, che non ha una profondità demografica e geografica ed ecco perché dobbiamo controllare le frontiere”.
Sul Golan esiste già una barriera al confine con la Siria, ed anche al confine con i i territori dei palestinesi è una recinzione di 700 chilometri.
