ISRAELE. Netanyahu si accorda per una (fragile) maggioranza con Casa Ebraica
Notizie Geopolitiche – Grazie ad un accordo con Casa Ebraica, il premier uscente israeliano Benjamin Netanyahu è riuscito a comporre la maggioranza minima richiesta per dar vita al suo quarto governo: già il 18 marzo, quando Netanyahu aveva vinto le elezioni, aveva dichiarato che non avrebbe dato vita ad un governo di unità nazionale, ma il fatto che ora possa contare su soli 61 voti su 120 alla Knesset e soprattutto l’intransigenza della politica del partito nazionalista religioso Casa Ebraica e del suo leader Naftali Bennett, fanno pensare che tutto si regga su un fil di lana.
di Ng · 7 Maggio 2015, ore 11:01 · 1 min di lettura
(Foto: Wikimedia Commons - pd.)
Notizie Geopolitiche –
Grazie ad un accordo con Casa Ebraica, il premier uscente israeliano Benjamin Netanyahu è riuscito a comporre la maggioranza minima richiesta per dar vita al suo quarto governo: già il 18 marzo, quando Netanyahu aveva vinto le elezioni, aveva dichiarato che non avrebbe dato vita ad un governo di unità nazionale, ma il fatto che ora possa contare su soli 61 voti su 120 alla Knesset e soprattutto l’intransigenza della politica del partito nazionalista religioso Casa Ebraica e del suo leader Naftali Bennett, fanno pensare che tutto si regga su un fil di lana.
Era il 3 dicembre quando il governo cadde davanti alla decisione dei moderati di Hatnua e Yesh Atid, fra i quali il ministro delle Finanze Yair Lapid e la responsabile della Giustizia Tzipi Livni, di non firmare la proposta di legge governativa patrocinata dal Netanyahu volta a considerare Israele quale “Nazione ebraica”.