Ansa –
”Penso che noi sulla ‘minaccia iraniana’ abbiamo esagerato gia’ da molto tempo”: con queste parole l’ex premier Ehud Olmert (Kadima) ha lanciato ieri da New York strali polemici verso il suo successore Benyamin Netanyahu, leader di Likud-Beitenu. Riferendosi ai continui moniti pubblici che giungono da quest’ultimo Olmert ha consigliato: ”dobbiamo semmai lavorare in silenzio, in cooperazione con gli Stati Uniti”.
”Quando il presidente degli Stati Uniti afferma in pubblico ed in maniera inequivocabile che gli Stati Uniti non consentiranno all’Iran di dotarsi di armi atomiche, io penso – ha detto Olmert – che dobbiamo prenderlo sul serio. E anche l’Iran dovrebbe farlo”. Altre polemiche nei confronti di Netanyahu sono giunte dall’ex capo del Mossad Meir Dagan che ha confermato di aver impedito nel 2010 (assieme ad altri responsabili israeliani della sicurezza) un possibile attacco di Israele all’Iran. L’ufficio del premier ha reagito oggi con malumore a queste accuse che, viene affermato, ”servono solo da indebolire la posizione di Israele e recano danno ai nostri interessi nazionali”. Secondo fonti vicine al premier, la parole di Olmert sarebbero essenzialmente motivate dal suo desiderio di tornare a candidarsi un giorno alla carica di premier.

