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Potrebbero sbloccarsi i negoziati israelo-palestinesi dopo la decisione di Tel Aviv di sospendere la liberazione dei prigionieri come era previsto dall’accordo preliminare, per ottenere un prolungamento dei colloqui di pace per tutto il 2014 e di rivedere alcuni termini delle trattative.
La sospensione aveva fatto infuriare il mediatore, il segretario del Dipartimento di Stato Usa John Kerry, ed aveva spinto i palestinesi a firmare una quindicina di trattati internazionali tra cui le Convenzioni di Ginevra sulle operazioni di guerra, il trattamento dei prigionieri e le occupazioni.
A comunicarlo è stato il secondo canale televisivo israeliano, il quale ha riportato che “Fonti a Washington affermano che entro alcuni giorni le parti dovrebbero firmare un accordo per prorogare i negoziati oltre la scadenza del 29 aprile. Secondo queste fonti, l’accordo menzionerà la liberazione di prigionieri palestinesi, compresi degli arabo-israeliani, in cambio della liberazione della spia ebraico-americana Jonathan Pollard”, ha affermato l’emittente.
Jonathan Pollard, ex analista della Marina americana, è stato condannato nel 1987 all’ergastolo negli Stati Uniti per spionaggio a favore di Israele.
A causa della firma dei trattati internazionali, Israele ha congelato il trasferimento dei proventi delle tasse ai palestinesi.

