di Giuseppe Gagliano –
L’Aeronautica Militare italiana sta valutando l’acquisto dagli Stati Uniti di 5.031 sistemi di guida APKWS II, progettati per trasformare razzi non guidati in munizioni di precisione e utilizzabili anche contro velivoli senza pilota. L’operazione, autorizzata dal Dipartimento di Stato americano ma non ancora trasformata in un contratto, potrebbe raggiungere un valore di 364 milioni di dollari e comprendere sistemi di guida, lanciatori, testate, motori a razzo e assistenza tecnica.
Il possibile impiego sugli Eurofighter risponde a uno dei problemi emersi con maggiore evidenza nei conflitti recenti: l’elevato costo degli intercettori tradizionali rispetto a quello dei velivoli senza pilota utilizzati per saturare le difese. Impiegare un missile aria aria da centinaia di migliaia o oltre un milione di euro contro un apparecchio molto più economico può infatti risultare necessario per proteggere infrastrutture e popolazione, ma diventa difficilmente sostenibile durante campagne prolungate.
L’APKWS II utilizza un sistema di guida laser che permette di trasformare un razzo relativamente semplice in un’arma di precisione a un costo inferiore rispetto ai tradizionali missili aria aria. L’acquisizione consentirebbe quindi all’Italia di aumentare il numero degli intercettori disponibili, riservando le munizioni più sofisticate a caccia, missili da crociera e altre minacce più complesse.
Le esperienze maturate in Ucraina e in Medio Oriente hanno mostrato come grandi quantità di velivoli senza pilota relativamente economici possano sottoporre a forte pressione anche sistemi di difesa tecnologicamente avanzati. L’attaccante può infatti puntare non soltanto a raggiungere il bersaglio, ma anche a costringere il difensore a consumare intercettori costosi, impegnare radar e mantenere continuamente in allerta uomini e velivoli.
Il sistema americano non rappresenta tuttavia una soluzione universale. La guida laser richiede che il bersaglio venga individuato e seguito fino all’impatto, mentre condizioni meteorologiche sfavorevoli e caratteristiche del bersaglio possono limitarne l’efficacia. Prestazioni e gittata restano inoltre differenti da quelle dei missili progettati specificamente per il combattimento aereo.
Anche utilizzando una munizione più economica rimane il costo legato all’impiego di un Eurofighter, al carburante, al personale e ai sistemi di sorveglianza necessari alla missione. L’APKWS II dovrebbe quindi inserirsi in una difesa articolata su più livelli, comprendente guerra elettronica, cannoni, sistemi terrestri a corto raggio e intercettori senza pilota, lasciando ai caccia le minacce che richiedono effettivamente il loro intervento.
L’interesse italiano assume particolare importanza anche per le missioni di sorveglianza sul fianco orientale della Nato, dove le incursioni di velivoli senza pilota hanno aumentato la necessità di disporre di strumenti di intercettazione numerosi e relativamente economici.
L’acquisizione evidenzia contemporaneamente una delle carenze dell’industria europea della difesa. Il continente dispone di radar, caccia e missili tecnologicamente avanzati, ma la diffusione di minacce prodotte in grandi quantità rende necessaria anche la disponibilità di migliaia di intercettori più semplici e meno costosi.
L’eventuale contratto rafforzerebbe quindi nell’immediato le capacità italiane, ma aumenterebbe anche la dipendenza dalle catene produttive statunitensi per sistemi di guida, ricambi, assistenza e future forniture. Per Roma diventa perciò importante affiancare agli acquisti urgenti lo sviluppo di soluzioni europee e una maggiore partecipazione dell’industria nazionale alla manutenzione e all’integrazione dei sistemi.
L’interesse per oltre 5mila APKWS II riflette così un cambiamento più generale nella difesa aerea. Alla ricerca della massima superiorità tecnologica si aggiunge la necessità della sostenibilità economica: contro minacce numerose e poco costose non è sufficiente disporre dell’intercettore più avanzato, ma occorre poter utilizzare l’arma meno costosa compatibile con il bersaglio senza esaurire rapidamente le proprie scorte.




