di Enrico Oliari –

Un pittore italiano originario di Monza e residente in Indonesia, il 48enne Andrea Giovanni Sorteni, è stato arrestato lo scorso 17 ottobre nell’isola di Bali dopo avere minacciato di far saltare in aria un aereo sul quale non era riuscita a prendere posto la moglie.

Lo ha riferito la stessa polizia del posto, la quale ha anche comunicato che l’italiano potrebbe essere accusato di terrorismo. L’uomo infatti aveva gettato panico fra i passeggeri del volo che da Yogyakarta e diretto a Java, causando ritardi di parecchie ore.

Sorteni ha fatto sapere di essere andato in escandescenza in quanto la Lion Air avrebbe negato alla moglie indonesiana di salire a bordo del volo poiché in possesso di un biglietto scaduto.

Tuttavia il nome di Sorteni non è nuovo ad essere associato ad attentati dinamitardi: nel 2002, il 12 ottobre, proprio a Bali vi era stata un’esplosione nella discoteca Sari club che aveva causato 202 morti ed in quell’occasione era stato arrestato lo stesso Sorteni, che era stato per diverse settimane in carcere. “Non sono agli arresti ma sotto protezione. Non c’entro con Al Qaeda e non mi hanno accusato per la strage del 12 ottobre. La verità è che sono un testimone: sto collaborando alle indagini con i servizi segreti indonesiani”, aveva poi spiegato l’italiano, che nell’isola gestiva due locali. “Sono stato io  – aveva continuato – a dire loro che al Jungle, uno dei miei due locali, la sera stessa della strage c’era stata quella festa chiamata Ultimate explosion party. Non l’avevo organizzata io perché avevo affittato il locale. Sul biglietto c’era l’immagine di due uomini che saltavano in aria. Molto probabilmente è la firma di al-Qaeda”.

Secondo gli inquirenti Sorteni conosceva l’ideatore della strage, Adullah: “E’ l’ex fidanzato della mia ragazza”, aveva dichiarato. Curriculum niente male per uno che minaccia di far saltare in aria un aereo.