TMNews, 3 set 12 –

Alta tensione tra Armenia e Azerbaigian dopo che Baku ha concesso la grazia a un ufficiale azero che uccise a colpi d’ascia un soldato armeno. Un caso che ha, tra l’altro, ha creato problemi nelle relazioni tra Erevan e l’Ungheria, dopo che Budapest ha concesso l’estradizione a Baku di Ramil Safarov. Rientrato in Azerbaigian, il presidente azero Ilham Aliev ha immediatamente graziato Safarov. L’uomo, in Ungheria, scontava la pena dell’ergastolo per l’assassinio, risalente al 2004. Safarov è stato trattato con tutti gli onori al suo ritorno in patria: è stato promosso al grado di maggiore dell’esercito, gli hanno dato una casa e otto anni di paghe arretrate. Il tutto in barba alle assicurazioni date all’Ungheria che la cosa sarebbe stata trattata con discreazione.

“Noi non vogliamo la guerra, ma se dobbiamo farlo, combatteremo e vinceremo. Non abbiamo paura dei killer, anche se godono della protezione del capo dello stato”, ha affermato il presidente armeno Serzh Sarkisian in un comunicato. “Loro (gli azeri, ndr.) erano stati avvertiti”. Sarkisian ha inoltre definito l’Azerbaigian un paese in cui “ordini illeciti di mettere in libertà e glorificare pubblicamente ogni bastardo che uccide persone solo perché sono armeni”. Armenia e Azerbaigian sono tuttora formalmente in conflitto per la provincia di fatto indipendente del Nagorno Karabakh, che è a maggioranza armena e che Baku rivendica come parte integrante del suo territorio. Negli anni ’90 i due paesi combatterono una guerra in cui morirono circa 30mila persone. Il conflitto è congelato sulla base di un cessate-il-fuoco, che è tuttavia sistematicamente violato dalle parti.

Il caso Safarov risale al 2004. L’ufficiale azero, secondo l’accusa, avrebbe ucciso l’ufficiale armeno Gurgen Margarian in un’accademia militare a Budapest, dove i due erano ospitati per un corso d’inglese organizzato dalla Nato. I legali dell’uomo sostennero in tribunale che Safarov era traumatizzato per aver perso alcuni parenti durante la guerra e che Margarian aveva offeso il suo paese. Il presidente Usa Barack Obama ha espresso “profonda preoccupazione” sull’incidente. Erevan ha tagliato venerdì scorso le relazioni diplomatiche con l’Ungheria in seguito all’estradizione. Ieri Budapest ha convocato l’ambasciatore azero per protestare con la decisione di Baku di concedere la grazia a Safarov. “L’Ungheria – ha detto il segretario di stato Zsolt Nemeth – ritiene inaccettabile e condanna la grazia a Ramil Safarov”.