Ansa – 

Il Pakistan ha nuovamente convocato l’ambasciatore dell’India a Islamabad per una protesta formale contro le continue violazioni della tregua in Kashmir che, secondo fonti dell’esercito, avrebbero causato la morte di tre soldati in due giorni. Lo riferisce un comunicato del ministero degli Esteri. In serata, secondo quanto riferisce l’ufficio stampa dell’esercito Ispr, un secondo militare, di nome Sepoy Gul Wahab e’ morto a causa di ”spari non provocati” provenienti dal versante indiano della ”linea di controllo” (Loc), come e’ chiamato il confine provvisorio che divide in due la regione himalayana. Altri due sono stati feriti. Stamane un altro soldato, Sepoy Habibullah, era stato colpito a morte nel settore di Rakhchakri, vicino a Rawlakot. Ieri, invece aveva perso la vita un capitano dell’esercito. Ricevendo il rappresentante diplomatico indiano T.C.A Raghavan, il Segretario agli Esteri Jalil Abbas Jilani ha espresso una ”vigorosa protesta” per gli incidenti invocando rispetto del cessate il fuoco del 2003. La denuncia e’ stata rafforzata anche da una risoluzione di condanna delle violazioni approvata oggi dal Parlamento di Islamabad.