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E’ appena stata fondata, ma già c’è chi chiede di riformare l’Unione economica euroasiatica (Uee): il presidente del Kazakistan, Nursultan Nazarbayev, ha spiegato infatti oggi al suo governo che “L’aumento della competitività della nostra economia dipende in gran parte dal saper creare le giuste condizioni per l’immissione dei nostri beni e servizi sul mercato mondiale”, per cui “è necessario semplificare al massimo le procedure doganali”. Per Nazarbayev la semplificazione passerebbe attraverso l’individuazione di tre le tariffe doganali, cosa che permetterà maggiore trasparenza, funzionalità degli apparati amministrativi preposti, una stretta alla corruzione e “l’applicazione dei principi di one-stop shop e dell’integrazione del sistema doganale e tributario”. Il presidente kazako ha poi puntualizzato che “ogni proposta dovrà essere vagliata dagli altri partner dell’Uee”.

Nata in un primo tempo come Unione doganale, l’Uee è proiettata verso un sistema simile a quello dell’Unione europea e vede oggi i propri membri pesare in modo diverso: la Russia può esprimere 40 voti, la Bielorussia e il Kazakistan 15, il Kirghizistan e il Tagikistan 7,5. Da pochi mesi vi ha aderito anche l’Armenia.