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Le autorità del Kirghizistan hanno arrestato oggi decine di dimostranti che avevano occupato una stazione elettrica e interrotto l’erogazione di energia al una miniera d’oro gestita da una compagnia canadese, che è uno dei principali asset del paese centro-asiatico. La Procura ha comunicato che 92 persone sono state fermate quando le forze di sicurezza sono intervenute per disperdere la protesta e smantellare il presidio che i manifestanti avevano allestito. L’intervento della polizia ha esacerbato gli animi e migliaia di residenti hanno inscenato un corteo per chiedere il rilascio immediato degli arrestati.
Manifestanti chiedono nazionalizzazione della struttura Roma, 31 mag. (TMNews) – I dimostranti chiedono la nazionalizzazione della miniera di Kumtor, che è di proprietà della compagnia canadese Centerra Gold da quando ha avviato le operazioni nel 1997. Centinaia di persone ieri sera hanno fatto irruzione nella locale stazione elettrica che rifornisce di energia la miniera, che si trova in quota, e hanno interrotto l’erogazione di elettricità. La Centerra Gold ha comunicato che, come conseguenza dell’azione, la sua produzione è stata temporaneamente interrotta.
I funzionari kirghizi hanno poi comunicato che, dopo l’operazione delle forze di sicurezza, l’erogazione di elettricità è ripartita, ma non è chiaro se la produzione della miniera ripartirà subito. “Sono state arrestate 92 persone”, ha comunicato la procuratrice generale Aida Salyanova, che ha parlato coi giornalisti nella capitale Bishkek. I media locali hanno raccontato, attraverso testimonianze locali, che circa 3mila persone da Dzheti-Oguzsky, dove si trova la stazione elettrica, hanno iniziato un corteo per chiedere la liberazione degli arrestati. La folla ha bloccato le strade e anche occupato gli edifici pubblici.

