TMNews, 17 ott 12 – 

Il governo di Pristina ha annunciato la vendita dell’unico distributore di elettricità del Kosovo (Keds) a un consorzio turco per 26,3 milioni di euro, decisione contestata da centinaia di manifestanti che sono scesi in strada al grido di “Ladri! Ladri!”: la protesta è sfociata anche in tafferugli e scontri con le forze dell’ordine. La manifestazione ha letteralmente assediato il palazzo del governo a Pristina, dove si è tenuta la firma del contratto di vendita con rappresentanti della società turca Calik & Limak Holding. Questo gruppo ha presentato la migliore offerta per il 100% delle azioni di Keds, che distribuisce l’elettricità a circa 400mila utenti. La società turca si è impegnata a “investire 300 milioni di euro nella modernizzazione della rete di distribuzione elettrica sui prossimi quindici anni”, ha dichiarato il ministro kosovaro dell’Economia, Besim Beqaj. La polizia ha lanciato lacrimogeni per respingere i manifestanti giudicati più aggressivi, in gran parte esponenti del movimento ultranazionalista ‘Autodeterminazione’. Questo partito, che rappresenta la terza forza politica in parlamento a Pristina, si oppone in generale a qualsiasi privatizzazione e accusa il governo di “corruzione” e di svendere le società pubbliche, sotto ai prezzi di mercato. Negli ultimi anni il governo di Pristina ha incassato circa 600 milinoi dalle privatizzazioni.