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Si rivela sempre più complicata la risoluzione della questione Kosovo: sul tavolo delle trattative, a regia Eu, rimane infatti la situazione di stallo inerente alle cittadine a maggioranza serba situate in particolare nel nord del Kosovo, per le quali Belgrado vorrebbe piena autonomia, compresi i poteri legislativo ed esecutivo. Pristina, che ha alle spalle proprio l’Unione europea e gli Stati Uniti, non vuole infatti cedere alle richieste di Ivica Dacic, che invece può contare sul sostegno della Russia.
Il capo della diplomazia Ue, Catherine Ashton, si è vista così costretta ad annullare la visita in programma a Zagabria, in Croazia, per così indire una nuova tornata di negoziati a Bruxelles: la sua portavoce, Maja Kocijancic, ha infatti comunicato che “L’alto rappresentante per la politica estera Ue Catherine Ashton è molto coinvolta nel dialogo fra Belgrado e Pristina, e per questo la visita a Zagabria è stata rinviata”.
Nella capitale croata avrebbe dovuto incontrare il presidente Ivo Josipovic e il ministro degli esteri Vesna Pusic in vista dell’imminente adesione della Croazia all’Unione europea il primo luglio prossimo. E’ riuscita comunque a recarsi a Sarajevo ed a visitare a Srebrenica il cimitero con i resti delle migliaia di musulmani massacrati nel luglio 1995.

