TMNews, 16 lug 12 –
In Kosovo, il Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-Moon, si recherà “in accordo alla risoluzione 1244” del Consiglio di sicurezza. Lo ha garantito lui stesso ai corrispondenti dei Paesi della ex Jugoslavia a New York, che ha incontrato alla vigilia del suo tour nei Balcani occidentali, al via il 19 luglio. Dopo i sanguinosi conflitti degli anni ’90, Ban è il primo Segretario generale dell’Onu a visitare la Regione, così come ridefinita nei suoi attuali confini. In tale quadro, non si è fatta attendere la critica di Belgrado alla visita del numero uno del Palazzo di vetro in Kosovo. Il Paese infatti non è membro Onu e, nonostante l’indipendenza dichiarata nel 2008, in base alla risoluzione 1244 del 1999, ancora in vigore, resta “parte integrante” del territorio serbo, seppur detentore di una “autonomia sostanziale”. In tale quadro, Ban Ki-moon era stato invitato dal neo eletto presidente della Repubblica serbo, Tomislav Nikolic, a “precisare se si tratta di una visita alla missione Onu in Kosovo (Unmik)”. Diverse circostanze, secondo Nikolic, “creerebbero dei problemi” per Belgrado. “Come noto – ha replicato Ban – il Kosovo è il solo contesto dove esiste attualmente una missione Onu. E’ mio dovere e responsabilità incontrare i nostri laggiù”. Ciononostante, Ban ha in agenda colloqui con gli alti vertici istituzionali di Pristina: il presidente della Repubblica, Atifete Jahjaga, il premier Hashim Thaci, e il presidente del Parlamento, Jakup Krasniqi. In Kosovo, il Segretario generale visiterà anche il monastero di Decani, sede del Patriarcato serbo-ortodosso, e Prizren, cuore dell’Islam kosovaro, a sud.
In partenza per la Cina, da dove raggiungerà, poi i Balcani, Ban si è detto “inquieto da diverso tempo per lo stato delle relazioni tra Serbia e Kosovo, e della loro incapacità a riconciliarsi e cooperare”. Le due parti “dovrebbero cooperare pienamente nell’interesse della loro prosperità e della sicurezza nella regione”, è stato il monito di Ban. “Di questo – annuncia – parlerò con i leader della Serbia e del Kosovo”. Stabilita nel 1999, la missione Unmik ha esercitato il protettorato delle Nazioni unite sul Kosovo, sino alla dichiarazione di indipendenza. Da allora, Unmik è stata gradualmente depotenziata a favore della missione dell’Ue, Eulex, che ne ha ereditato gran parte delle funzioni. Unmik conta attualmente poco oltre 400 effettivi, ma resta un interlocutore privilegiato da Belgrado e dalla minoranza serba in Kosovo: con appena 91 dei 193 Paesi Onu che riconoscono Pristina, la missione si mantiene formalmente neutrale circa l’indipendenza kosovara. Partendo il 19 luglio dalla Slovenia, Ban visiterà tutti gli altri Paesi ex jugoslavi: Croazia, Montenegro, Serbia, Kosovo, Macedonia e Bosnia Erzegovina. Qui, si recherà a rendere omaggio alle vittime del genocidio di Srebrenica. I Balcani “hanno attraversato una trasformazione radicale ed hanno un ruolo importante non solo per l’Europa, ma per il mondo intero” ha detto il Segretario generale delle Nazioni unite, Ban Ki-moon.

