TMNews, 2 apr 12 –

Circa 150 soldati austriaci sono stati rimpiazzati da colleghi italiani nel Nord del Kosovo, zona a maggioranza serba ostile all’autorità di Pristina dove, a causa delle crescenti tensioni degli ultimi mesi, la missione Nato, Kfor, ha dislocato rinforzi. L’avvicendamento tra soldati austriaci e italiani è stato comunicato ieri da una nota del ministero della Difesa di Vienna. Nello specifico, il provvedimento riguarda il Battaglione di riserva operativo (Orf), inviato otto mesi fa nel Nord del Kosovo, sulla scia della crisi innescata la scorsa estate, dalle proteste dei serbi contro il dislocamento di doganieri kosovari, in quello che considerano il ‘loro’ territorio. Diverse volte si è arrivato allo scontro violento con i militari Nato: il più grave di questi episodi risale a novembre scorso, con diversi feriti da entrambe le parti. Al momento, si lavora alla piena applicazione di un accordo raggiunto tra Belgrado e Pristina ad inizio gennaio per la cosiddetta “gestione integrata dei confini (Ibm)”: in base all’intesa mediata da Bruxelles funzionari serbi e kosovari dovrebbero presenziare insieme i due punti ‘caldi’ di confine settentrionale di Brnjak e Jarinje, coordinati dagli uomini della missione dell’Ue, Eulex. Il battaglione Nato di rinforzo nel Nord del Kosovo, Orf, è composto in gran parte da militari tedeschi, presenti con 550 unità.