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kim jong un bombe nucleariLa Corea del Nord continua con le sue prove di forza e ha lanciato un altro missile balistico sul mar del Giappone: come ha precisato l’agenzia sudcoreana Yonhap, il “razzo presumibilmente di tipo Rodong, ha viaggiato per circa 800 km attraverso il territorio della Corea del Nord”. Il vettore sarebbe poi esploso in area, ad est della penisola coreana.

La tensione continua quindi ad essere alta, dopo che lo scorso 8 marzo il presidente nordcoreano Kim Jong-un è tornato a far paura al mondo facendosi fotografare accanto alle decantate testate nucleari miniaturizzate, di cui aveva dato notizia lo scorso 10 dicembre fino a farne esplodere una – almeno così era stato dichiarato – all’idrogeno il 7 gennaio, in barba alle risoluzioni Onu e tra le proteste della comunità internazionale.

Il 2 marzo il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha introdotto nuove sanzioni per Pyongyang, ed anche la Cina sembra aver voltato le spalle allo storico alleato. Di recente il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha affermato che la Cina non potrà mai accettare una Corea del Nord impegnata a realizzare i suoi programmi atomici e missilistici.

Tra non molto avranno inizio le annuali esercitazioni militari congiunte fra la Corea del Sud e gli Stati Uniti, che quest’anno coinvolgeranno 320mila militari di entrambi i paesi, ma l’atteggiamento aggressivo del regime di Pyongyang ha anche lo scopo di giustificare le ingenti spese militari ad un popolo che in diverse aree ha ancora a che fare con il dramma della fame e della povertà.