di Guido Keller –
In una nota emessa dalla Commissione europea si legge che la Croazia, che proprio oggi è sottoposta all’ultimo report di esame, a luglio entrerà a far parte dell’Unione europea, diventando così il 28mo paese aderente.
Per Bruxelles la Croazia ha adempiuto alle dieci azioni prioritarie e identificate nel precedente dossier di ottobre e quindi il paese ha dimostrato la volontà e la capacità di provvedere a tutti gli importanti impegni in tempo utile.
I negoziati con Zagabria si sono protratti per oltre dieci anni e nel paese balcanico sono stati consolidati lo Stato di diritto e la giustizia, la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, cose che “forniscono garanzie sufficienti” per consentirle di entrare a pieno titolo nell’Unione. Un alto funzionario dell’Ue ha affermato oggi che Bruxelles “ritiene che il processo di adesione sia stato solido, credibile e irreversibile. Una volta chiusi i negoziati, non serve un controllo post-ingresso come per Romania e Bulgaria”, dal momento che è lecito dedurre che gli impegni intrapresi dal governo di Zagabria continueranno nella giusta direzione.
Questo non significa che tutto sia perfetto, perché per diminuire il carico dei processi giudiziari pendenti ad esempio, serviranno anni.
Sono tuttavia ancora cinque i paesi membri che devono ancora portare a termine il processo di ratifica: Germania, Olanda, Danimarca, Belgio e Slovenia; la discussione sul report finale sarà consegnata al prossimo consiglio dei ministri degli Esteri dell’Unione europea previsto per il 23 aprile.

