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La Croazia, con i suoi 56.542 kmq. e 4,5 milioni di abitanti, è il 28mo paese dell’Unione europea.

Il presidente della Commissione europea, Jose Manuel Barroso, partecipando a Zagabria al momento di festa, ha dichiarato che “Oggi ha inizio un nuovo capitolo di successo, quello della Croazia che ritorna al suo posto, nel cuore dell’Europa” e che “La Croazia può essere un esempio per gli altri Paesi della regione, ha intrapreso difficili riforme e adoperandosi nel contempo per la riconciliazione” tra i popoli della ex Jugoslavia: “Potrà così aiutare gli altri Paesi, e posso garantire che l’Europa sarà aperta a tutti coloro che vorranno condividere i nostri valori”.

“’Dobro dosla, Hrvatska’”, “Congratulazioni, Croazia!”, ha espresso con soddisfazione il presidente permanente del consiglio europeo, Herman van Rompuy, anch’egli giunto per l’occasione nella capitale croata: “Da domani i vostri rappresentanti siederanno fianco a fianco con gli altri stati membri, e prenderanno insieme decisioni a beneficio di tutti i cittadini dell’Unione, da Zagabria a Saragozza, da Spalato a Stoccolma”.

A Zagabria, in piazza Ban Jelacic, erano presenti il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, il vicepremier irlandese Eamon Gilmore e il presidente lituano Dalia Grybauskaite, in rappresentanza rispettivamente della presidenza di turno semestrale uscente della Ue e di quella che si insedia da oggi. A rappresentare l’Italia vi erano il presidente Giorgio Napolitano, accompagnato dal ministro degli esteri Emma Bonino.

Il primo ministro croato, Zoran Milanovic, ha affermato che “Questo cammino verso l’Unione europea non aveva alternative, come non ne aveva quello difficile iniziato vent’anni fa per l’indipendenza” seguita alla sanguinosa guerra durata dal 1991 al 1995.  “Oggi vogliamo tendere una mano agli altri Paesi dei Balcani e promettiamo che appoggeremmo con solidarietà il loro cammino verso la Ue”, ha aggiunto. Per Milanovic ad unire i paesi balcani “la nostra comune lotta antifascista e l’idea di libertà per la quale abbiamo combattuto insieme durante la Seconda guerra mondiale”; ha poi spiegato che “Le nostre scuole e le nostre università sono le chiavi per una vita migliore e più giusta, in seno all’Unione europea”.

Il presidente croato, Ivo Josipovic, parlando anche lui dalla piazza centrale di Zagabria, ha voluto affermare che “L’Europa unita fu creata come un progetto di pace, contro le guerre, e oggi essa è simbolo di pace e di solidarietà, e la Croazia desidera fermamente che il progetto europeo non si fermi ai suoi confini”. “Questo giorno – ha poi aggiunto – ci dà una nuova speranza e ci apre nuove opportunità che potremo realizzare se ci impegneremo tutti insieme”.