di Saber Yakoubi –

Osama Bin Laden continua a far parlare da sé anche da morto. Nel maggio 2011 veniva annunciato in modo trionfale l’uccisione del capo di al-Qaeda ed il presidente Obama esaltava l’operazione “chirurgica” condotta dalle Forze speciali della Marina, seguita in diretta dalla Casa Bianca. Registrazione che da più parti è stato chiesto di visionare in quanto continua ad aleggiare un alone di dubbio sulla reale identità della persona uccisa ad Abbottabad, sepolta in fretta e furia nel mare.

A distanza di quasi due anni da quei fatti, si susseguono le morti di militari ed esponenti dell’intelligence americana in qualche modo legati all’eliminazione di Bin Laden: ultimo il comandante del IV Team Navy Seal, Job W. Price, suicidatosi in Afghanistan lo scorso 22 dicembre: qualcuno potrebbe addossare tali ‘coincidenze’ ad una sorta di ‘maledizione’ sul modello di quella di Tutankhamon, ma più probabilmente è in corso una serie di sparizioni di coloro che sanno e vengono messi a tacere per sempre.