di Giuliano Bifolchi –

Il primo ministro della Polonia Beata Szydlo ha dichiarato ai media locali la volontà di ricomprare le compagnie statali che erano state privatizzate durante la legislazione del precedente governo e di rafforzare il controllo sulle attuali compagnie statali.

Secondo quanto riportato da Gazeta Polska, Szydlo avrebbe dichiarato che l’obiettivo del governo è quello di rafforzare la posizione dello stato in tutte le compagnie che questo ancora controlla e di tornare in possesso di quelle compagnie vendute a compratori stranieri delle quali è ancora possibile sovvertirne la vendita. Questo processo rientra all’interno del programma del partito PiS che prevede l’aumento del ruolo dello stato nell’economia nazionale.

PiS ha infatti a lungo criticato il precedente governo del partito Piattaforma Civica (PO) il quale aveva puntato ad un programma di privatizzazione; lo stesso Szydlo ha definito tale strategia scellerata perché ha semplicemente venduto tutto quello che era possibile vendere senza effettuare una scelta mirata. Secondo gli esperti il nuovo governo polacco sta perseguendo una politica sul modello di quella adottata dal partito Fidesz in Ungheria copiandone alcuni punti principali: Budapest, infatti, ha nazionalizzato buona parte del settore energetico e le maggiori banche del paese negli ultimi anni.

I report dei media locali polacchi parlano di una volontà di rilanciare il progetto di “ripolonizzazione” del settore bancario in Polonia discutendo con gli investitori stranieri la loro uscita.

All’inizio di questa settimana il ministro del Tesoro polacco, Dawid Jackiewicz, ha dichiarato che la Polonia fermerà gli accordi di privatizzazione poiché non vi è la necessità di venderne completamente tutte le azioni. Allo stesso tempo gli accordi già siglati verranno posti sotto attento esame.

* Giuliano Bifolchi. Analista geopolitico specializzato nel settore Sicurezza, Conflitti e Relazioni Internazionali. Laureato in Scienze Storiche presso l’Università Tor Vergata di Roma, ha conseguito un Master in Peace Building Management presso l’Università Pontificia San Bonaventura specializzandosi in Open Source Intelligence (OSINT) applicata al fenomeno terroristico della regione mediorientale e caucasica. Ha collaborato e continua a collaborare periodicamente con diverse testate giornalistiche e centri studi. Socio fondatore di ASRIE Associazione dove dirige l’Unità di Analisi, Ricerca ed Internazionalizzazione per Notizie Geopolitiche.