di Enrico Oliari –
Tempo di vacche magre in Russia, al di là delle chiacchiere di certi politici nostrani che vanno in visita a Putin raccontando poi di aver visto l’Eldorado: l’ultima batosta in ordine cronologico riguarda il tema dell’inflazione che, come ha comunicato oggi la Banca di Russia, nel 2014 sarà del 10%, in probabile crescita per il primo trimestre del 2015.
Nella nota emessa dall’istituto si legge che tra i fattori scatenanti vi sono l’indebolimento del rublo, “le restrizioni alle importazioni e fattori specifici sui mercati di alcuni prodotti alimentari”.
Il calo del potere d’acquisto della moneta si trasmette direttamente nell’aumento del costo della vita e nella fuga (per chi i soldi li ha) verso l’acquisto di beni-rifugio come oro, immobili ecc., i cui prezzi aumentano e che pertanto sono in grado di preservare il loro valore. A crescere anche il prezzo dei beni importati in un paese che, nonostante l’originale propaganda filo-Putin messa in piedi dagli stessi politici nostrani, i 12 fusi orari, il petrolio e la potenza nucleare, ha lo stesso Pil dell’Italia.
A colpire sono le prospettive di crescita, che, secondo la Banca di Russia, saranno nei prossimi anni pari o attorno allo 0%.
Il tutto dopo che il 24 novembre scorso il ministro delle Finanze russo Anton Siluanov ha ammesso che “stiamo perdendo 40 miliardi di dollari all’anno a causa delle sanzioni e circa 90 – 100 miliardi di dollari annualmente a causa del calo del 30% del prezzo del petrolio”, e dopo che Bloomberg, che ha raccolto i pareri di 32 economisti internazionali, ha dato come concrete le possibilità che la Russia nei prossimi 12 mesi possa entrare in recessione.
E’ indubbio che mettere in crisi l’economia russa siano fattori esogeni (si legga pure Occidente), fra i quali il mancato aumento del prezzo del petrolio stabilito alla riunione Opec del 26 novembre su iniziativa della cordata tirata dall’Arabia Saudita.
Fatto sta che oggi l’Urals, il greggio russo, è dato a 61.63 dollari, contro i 91,75 di settembre. E che per comprare 1 euro ci vogliono 68.8 rubli.

