di Notizie Geopolitiche

C’è un mistero che aleggia attorno alla tv via satellite commerciale in lingua persiana “Gem”, la quale ha il suo quartier generale a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, ma anche un ufficio in Canada, uno in Malaysia, uno negli Stati Uniti, uno in Iraq e, udite udite, uno nell’europeissima ed ultra-regolamentata Gran Bretagna, per la precisione a Londra: i programmi, in genere telenovelas fatte anche bene come “Il secolo magnifico”, che racconta la storia di Solimano, sono di sovente interrotti dalle pubblicità… e fino a qui nulla di strano, verrebbe da dire.

Quello che appare quantomeno anomalo è che fra i “consigli per gli acquisti”, come li chiamava Costanzo, vengono proposti prodotti dall’indubbio Made in Italy… Senza che in “Italy” si siano mai sentiti nominare.

È il caso, ad esempio, dei raffinati elettrodomestici “DelMonti”, che sullo schermo appaiono con sotto la scritta, appunto, “Italy”, oppure degli orologi firmati dal celeberrimo (forse) “Carlo Perrugi”, il cui nome è accompagnato da “Italy” (non “Italian”) design. Si potrebbe continuare a lungo passando anche per altri paesi europei, con i tablett “Nasa” fatti in “Germany”, dove non se ne trova traccia, o i molti profumi francesi.

Una parola va spesa però per gli orologi “Carlo Perrugi”, perché il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi: basta andare sul sito, si legge che la sede del “notissimo” marchio italiano si trova a Teheran, mentre la pagina del sito in italiano è completamente vuota.

Dal momento che noi non le riusciamo a trovare, qualcuno ci può indicare dove si trovano le fabbriche italiane degli orologi Carlo Perrugi e degli elettrodomestici DelMonti?