di Enrico Oliari –
E’ incorso un’azione da sud dei militari iracheni su Mosul, forse la prima parte di una più ampia offensiva che coinvolgerebbe i peshmerga curdi da est per la presa del capoluogo della provincia di Ninive.
Ad essere interessate sono le postazioni dell’Isis nella località di Majmur e diverse zone della località strategica di al-Qayyarah, ad una cinquantina di chilometri dalla città.
Nella notte vi sono statunitensi bombardamenti di artiglieria, ed i militari stanno procedendo con la copertura dell’aviazione della coalizione internazionale.
Come Notizie Geopolitiche ha avuto occasione di verificare sul posto, portandosi sulle linee dei peshmerga a soli 18 chilometri dal centro di Mosul, la città, come del resto gli altri centri abitati, hanno aderito volontariamente allo Stato Islamico, tanto che nel maggio 2014 erano entrati nella città irachena solo 300 jihadisti, su un milione e mezzo di abitanti.
Come è avvenuto per altri centri abitati, potrebbe essere la stessa popolazione ad imbracciare i fucili contro esercito e peshmerga. Notizie Geopolitiche ha potuto notare la cosa a Hassan Shami, villaggio sunnita preso dai peshmerga, dove sono morti nei combattimenti un centinaio di abitanti, i quali lottavano per rimanere con lo Stato Islamico.

