di Manuel Giannantonio

Il numero di vittime tra i migranti continuerà a crescere “se l’Ue non agirà per garantire le operazioni di soccorso”. Le associazioni umanitarie hanno denunciato mercoledì la negligenza delle autorità europee di fronte ai naufragi dei migranti nel Mediterraneo.

Se questa nuova catastrofe dovesse essere confermata “questi ultimi giorni sono stati tra i più pesanti tra le vittime delle acque più pericolose per i migranti e i richiedenti asilo”, ha dichiarato mercoledì Judith Sunderland, responsabile regionale dell’Ong Human Right Watch (HRW). “Il numero intollerabile delle vittime accrescerà ancora se l’Ue non agisce ora per garantire le operazioni di soccorso”, ha aggiunto.

Interpellata sul nuovo dramma, uno dei più gravi del Mediterraneo se fosse confermato”, il capo della diplomazia europea Federica Mogherini ha invitato a fare quanto possibile per risolvere la crisi e le guerre che esistono da troppo tempo che rappresentano la causa principale per la quale la gente rischia tutto e parte. A cominciare dalla Libia, come ricorda la stessa Mogherini, paese dove si imbarca la maggior parte dei migranti che provengono essenzialmente dall’Africa sub sahariana o dal Medio Oriente, fuggendo così dalla guerra e dalla miseria che il loro paese di origine gli offre.

Inoltre, sono sempre più numerosi i bambini che si imbarcano, come ricorda l’Ong Save the Children, che stima all’8% il totale dei migranti che intraprendono la rischiosa traversata mentre sono più di 10.500 gli arrivati che registrati dall’inizio del mese nel nostro paese, in cui le strutture di accoglienza ospitano già 80mila persone.

Sono oltre 400 i migranti scomparsi nel naufragio di un’imbarcazione avvenuto domenica. Secondo i 150 sopravvissuti, sbarcati martedì mattina sulle coste italiane, interrogati e assistiti dall’Organizzazione Internazionale per i migranti (OIM) e dall’Ong Save the Children.

La guardia costiera ha confermato di aver salvato 145 persone aggrappate all’imbarcazione. Durante questo intervento sono anche stati ripescati nove cadaveri, ma da allora non ci sono più tracce di sopravvissuti o di corpi.